martedì 30 luglio 2013

LA SCIENZA DEL MANAGEMENT ALBERGHIERO





E' da sempre una mia convinzione che il Management Alberghiero possa essere definito una scienza.
E  fra le più complesse perchè tante sono le interessenze con altri fenomeni sociali.
Già in passato in questo blog si è dibattuto sulla classificazione stessa delle aziende alberghiere, ( capital e labour intensive ); dove la classificazione stessa trovava oggettive difficoltà.

Vediamo in questo articolo perchè è giunto il momento di parlare di scienza del management alberghiero.
In mancanza di fonti a sostegno della teoria ho utilizzato la libera ricerca su internet per le definizioni accademiche, ho trovato in Wikipedia un utile alleato, ogni informazione tuttavia è stata prima di essere pubblicata verificata su altre fonti bibliografiche.

Innanzitutto dobbiamo per avvalorare la nostra testi rispondere ad una domanda:
Cosa si intende esattamente per " Scienza " ?
E qui le definizioni non sono spesso concordi ma quella che tutto sommato si avvicina di più ad una definizione condivisa la definisce:

" un sistema di conoscenze, ottenute con procedimenti metodici e rigorosi e attraverso un'attività di ricerca prevalentemente organizzata, allo scopo di giungere a una descrizione, verosimile e oggettiva, della realtà e delle leggi che regolano l'occorrenza dei fenomeni.

In questo ambito è fondamentale per sostenere la teoria che il Management Alberghiero possa essere definito una scienza, evidenziare quali sono le caratteristiche del " metodo scientifico ".

Il metodo scientifico parte dall' osservazione di un fenomeno sia nel suo aspetto macro e successivamente nell' aspetto micro; da questo processo di osservazione si costruiscono delle ipotesi e vengono successivamente impostati dei modelli e criteri di verifica.

Pensiamo a quando si valuta un investimento alberghiero.

Il primo passo è l analisi dell' area osservandone i flussi turistici attuali e potenziali.

I flussi , attraverso " un metodo " vengono analizzati da un punto di vista economico ( spesa media, permanenza, tipologia di segmento etc ).
Una volta dato seguito all' investimento alberghiero è evidente la necessità di impostare rigidi criteri di
controllo sui risultati economici ( budget, contabilità analitica, modelli di analisi degli scostamenti etc ).

Il lavoro quindi prodotto " fa storia " per le analisi successive.

Il processo scientifico secondo le teorie classiche si arricchisce continuamente di nuove scoperte arricchendosi da studi e scoperte di settori attigui.
Qui basti pensare alla stretta correlazione fra management alberghiero e tecnologia.
Quanto la secondo abbia sofisticato le tecniche di analisi e vendita della prima.

In ambito anglosassone è in voga la distinzione fra scienze pesanti e scienze leggere, ( a volte scienze dure e scienze molli ) spesso viene usata anche la distinzione scienze naturali e scienze sociali.
Le prime indagano la natura e le secondo sono orientate all' analisi dell' uomo.

Fra le prime si individuano la fisica, la chimica, la biologia, l' astronomia nelle secondo invece troviamo l' antropologia, l' archeologia, la storia, la psicologia, la sociologia, l' economia, la medicina, la giurisprudenza etc.
Fondamentalmente i fautori della divisione di queste due tipologie di scienze individuano nell' approcio matematico la linea di confine. Ovvero le prime hanno una solida base di verifica matematica alle loro teorie.
Eleva quindi la matematica ad una piattaforma universale.

Dal mio punto di vista la scienza del management alberghiero fin qui non è stata compresa nella sua essenza e nella sua complessità e tale ritardo ha contribuito ad una sua " non classificazione ".

Innanzitutto il fenomeno alberghiero è alla base del fenomeno turistico. La stessa definizione di turista necessità di un servizio offerto dal comparto. Va da se che in assenza della base alberghiera, in ogni sua forma ( dall' hotel tradizionale alle forme più moderne di alloggio ) non vi possa essere turismo.
Parlare pertanto di " scienze turistiche " non può prescindere dall' analisi delle " scienze alberghiere ".

Il fenomeno turistico nasce dalla ricettività e questa ha chiari criteri di analisi dei flussi e delle sue successive quantificazioni economiche.
Ha tratti e spunti di scienza sociale ( comportamenti dei turisti, trend, dinamiche di consumo, mode etc ) ma ha necessità per le sue rilevazioni di un metodo analitico tipico delle scienze naturali.( aspetto matematico )

L' aspetto matematico ( rilevazione , astrazione, simulazione del dato ) è uno dei fattori non secondari e l' aspetto matematico contraddistingue secondo la teoria classica le scienze pesanti ( scienze naturali o dure ) dalle scienze leggere ( scienze molli o sociali ).

Nel corso della storia vari filosofi contribuirono alla definizione di scienza; la teoria che forse più di tutti avvalora la convinzione che il management alberghiero debba essere considerato una scienza è quella di Galileo Galilei per il quale le "dimostrazioni necessarie " sono sullo stesso piano delle " sensate esperienze ".
Ovvero le osservazioni esperenziali, vanno verificate dall' analisi del dato. Ed il dato ha necessità di rigido approccio metodologico e di analisi.

Immaginiamo una moderna conduzione alberghiera che si basi solo su approccio esperenziale e non analitico.

Galileo Galilei sarebbe stato un ottimo manager alberghiero. Forse la definizione di visionario gli sarebbe stata però un po stretta stretta ( sic !).

L' obiettivo della scienza è la comprensione e la successiva modellizzazione dei fenomeni.
Si sviluppano quindi dei modelli che permettono la rappresentazione spesso matematica e razionale del fenomeno per poter avere strumenti previsionali.

E' mia convinzione che il Management Alberghiero abbia spesso utilizzato " approcci scientifici " senza che questi abbiano avuto istituzionalizzazione.

La scienza individua nelle ipotesi  e nei modelli  le fondamenta del suo approccio.
Se pensiamo all' analisi dell' investimento alberghiero ( ipotesi non ancora verificate ) modelli ( funzioni previsionali e di budgeting e di analisi degli scostamenti ) concorderemo sul fatto che il metodo è un metodo scientifico.

Uno "scienziato" del management alberghiero deve necessariamente avere competenze in settori attigui: sociologia, antropologia, matematica, economia, finanza, tecnologia, diritto etc e la complessità del fenomeno è data dalla concomitante interessenza di questi fattori nell' ambito della singola gestione / conduzione.

Non si fa ricerca " in un laboratorio " ma sul campo, si interagisce con altre scienze e ci si confronta con altre conoscenze, pensiamo l' aspetto di human resource del settore.
Le competenze necessarie spaziano dal diritto del lavoro all' antropologia culturale.

Pensiamo al settore real estate che contraddistingue la maggior parte delle aziende alberghiere, non possiamo conoscere il settore esclusivamente da un punto di vista " catastale " ma vi è necessità di conoscenze dell' aspetto normativo, finanziario, reddituale, fiscale etc.

Questi del resto sono solo due esempi che contraddistinguono la complessità del fenomeno, tanti altri  potrebbero arricchire ed avvalorare la tesi , ma questo articolo vuole essere esclusivamente uno spunto; la speranza è che altri possano contribuire ad avvalorare o criticare la mia tesi.


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