venerdì 2 agosto 2013

IL FUTURO DELLE AGENZIE DI VIAGGI - 2 PARTE

Questo blog ha gia trattato il tema delle agenzie di viaggi
http://roberto-necci.blogspot.it/2012/09/il-futuro-delle-agenzie-di-viaggio.html

Oggi nella rassegna stampa quotidiana mi sono soffermato su un articolo ripreso dal magazine www.lagenziadiviaggi.it che riferisce uno studio dell' A.S.T.A. American Society of Travel Agents la principale associazione di categoria degli agenti di viaggi statunitensi.

L' A.S.T.A. esprime la sua forte preoccupazione perchè il settore degli agenti in America sta invecchiando quasi il 70 % degli agenti di viaggi ha oltre 55 anni ed entro i prossimi 5 anni ci sarà un naturale esodo.
Gli agenti di viaggi tra i 18 ed i 34 anni rappresentano appena il 2 % del totale.

Interessante il punto di vista di un marchio storico del Tour Operating americano Trafalgar Tours / Contiki che spiega che il loro prodotto non si riesce a vendere piu' nelle agenzie di viaggi. Contiki del gruppo Trafalgar contraddistingueva il target 18/35 enni.
E' evidente che questo manifesta che quel particolare target non si rivolge piu' alle agenzie di viaggi per
l' acquisto dei viaggi.

Il dato più allarmante secondo me è anche un altro: il settore secondo la ricerca dell' A.S.T.A. non attira più giovani talenti, e quando un settore non è attrattivo per il talento ha già segnato il suo destino.
Gli americani che amano molto le statistiche indicano anche nella problematica retributiva il disinteresse per il settore, lo stipendio medio negli USA è 46.000 dollari l' anno, quello di un agente di viaggio è pari a 37.000 dollari , un gap molto forte.

Questo si collega alla dinamica ormai molto diffusa di preferire anche uno stile di vita " libero " cosa che il mestiere dell' agente di viaggi in USA come in Italia non permette.
Aggiungiamo retribuzioni sotto la media , lo sfrenato utilizzo della tecnologia da parte dei più giovani e gli scenari sono presto evidenziati.

La ricerca si chiude con lo strapotere delle grandi corporation on line che hanno monopolizzato la vendita dei viaggi e sopratutto hanno incentrato le loro politiche sulla valorizzazione dei talenti.

Secondo la ricerca quindi il futuro della distribuzione è abbastanza segnato, del resto anche una recente indagine di un settimanale italiano metteva il ruolo dell' agente di viaggi fra quelli che spariranno.

Ricordio inoltre che ogni azienda , di ogni comparto industriale, agenzie di viaggi comprese, devono essere giudicate sulla base della loro capacità di generare utili, tecnicamente sulla capacità di remunerare l' investimento iniziale, sia questo sotto forma di liquidità che di forza lavoro.

Se questa remunerazione non c'e' è già segnale di un settore in sofferenza.

Io mi auguro in realtà che la professionalità che ha contraddistinto l' ambiente possa essere generatrice di nuove opportunità , evidentemente insistere su settori a bassa redditività evidenzia un atteggiamento miope davanti all' evidenza.


2 commenti:

  1. In Italia la fascia dai 18 ai 35 viaggia molto meno rispetto a prima e questo perchè i lavori sono sempre più precari.
    Però devo dire anche che il mondo agenziale è rimasto un pò obsoleto....vendere il classico pacchetto da catalogo ormai non ti porta più a niente, un pò per l'avvenire di internet (anche on line trovi gli stessi pacchetti ma a costi inferiori) e poi perchè la gente ormai ha bisogno di qualcosa di diverso: un viaggio emozionale, che ti lasci qualcosa dentro e che quando sei in viaggio non ti senti solo un numero, ma una persona. Qui dovrebbe subentrare la professionalità del consulente di viaggi che non si può limitare alla vendita del viaggio da catalogo (questo lasciamolo a internet) ma entrare in sintonia con il suo cliente. E' vero che non si può conoscere tutto il mondo, ma quando qualcuno si affida a te per un viaggio lo fa perchè è sicuro che tu ne sappia più di lui. Io ho costruito tanti itinerari su luoghi da me non visitati ma il cliente era convinto di si...e questo non significa che li ho presi in giro, loro pagano ed io ho studiato per loro affinchè potessi dargli tutte le indicazioni di cui avessero bisogno. La preparazione è una cosa importante, ma oggi sembra che aprire un'agenzia di viaggi sia soltanto un vantaggio per se stessi per avere viaggi a poco prezzo. Il consulente di viaggio è una professione...non ci si può improvvisare.

    RispondiElimina
  2. egli vero comfort è dato dalle piccole cose piccole , non per le cose di lusso...........Agenzie Viaggi India & Tour Operator India

    RispondiElimina